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Un giorno in serie A

Giovedì 19 marzo 2009, noi ragazzi di prima media abbiamo fatto un’uscita allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia (Stadio di Bergamo), dove si allenano l’Atalanta (serie A) e l’Albinoleffe (serie B).

Siamo partiti, felici per la giornata che avremmo vissuto, alle 8.00 e siamo arrivati allo stadio dopo circa un'ora.
E’ stato bellissimo perché, con la nostra guida, abbiamo potuto svolgere un “percorso” lungo il quale ci hanno spiegato le regole per diventare buoni tifosi e buoni giocatori.

REGOLAMENTO DEL TIFOSO

- sostenere la propria squadra,
- non insultare gli avversari,
- non insultare l’arbitro,
- non esporre striscioni offensivi,
- non sporcare gli spalti
 

REGOLAMENTO DELL'ATLETA

- se necessario, reclamare rispettando le regole della buona educazione,
- rispettare l'arbitro,
- rispettare gli avversari,
- seguire un'alimentazione adeguata,
- allenarsi con costanza,
- partecipare attivamente ai ritiri della propria squadra,
- essere puntuali alle partite e agli allenamenti

Mentre ci illustrava le regole, la guida ci portava a vedere tutti i locali dello stadio. Naturalmente, quando è arrivato il momento degli spogliatoi, eravamo tutti in fermento e ci facevamo domande di questo genere: “Secondo te, negli spogliatoi degli ospiti, si è seduto Kakà?”. Successivamente abbiamo fatto un quiz relativo alle spiegazioni, dividendoci in squadre.
Poi abbiamo fatto una partita con le altre due scuole presenti alla visita: purtroppo abbiamo perso perché loro erano in maggioranza ed erano molto più grandi di noi.
Alle 11.00 è arrivato un giocatore dell’Atalanta: Marino Defendi. A lui abbiamo fatto un’intervista e alcuni nostri compagni hanno chiesto il suo autografo. Purtroppo lui doveva andare via presto per una partita amichevole, quindi solo alcuni lo hanno ottenuto. Dobbiamo dire che qualcuno si è offeso per l'ingiustizia!
Dopo l'intervista siamo tornati a scuola, proprio in tempo per l'ultima ora di lezione!
Eravamo proprio stanchi, ma è stata un'esperienza fantastica.
 

LA PAROLA A MARINO DEFENDI

- Quando eri giovane, per fare gli allenamenti, facevi dei sacrifici?
Sì, facevo moltissimi sacrifici, perchè dovevo conciliare studio e allenamenti. Devo dire che non è stato facile.
- Se non avessi fatto il calciatore, quale sarebbe stato il tuo lavoro?
Mi è sempre piaciuto fare l’elettricista.
- Quando hai iniziato a giocare?
Ho iniziato a 8 anni, ma in un primo tempo per me il calcio, come per molti ragazzini italiani, era un hobby.
- Quanti anni hai adesso?
Ora ho 24 anni, quindi gioco a calcio da 16 anni
- A quanti anni hai iniziato a far parte di una squadra di serie A?
Ho debuttato nell'Atalanta quando avevo 19 anni.