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Il Sabato sera

Caro studente,
vorrei che tu mi rispondessi a una domanda apparentemente semplice...
PERCHE' I RAGAZZI, COME NOI, ESCONO IL SABATO SERA E NON PENSANO A CIO' CHE
FANNO? QUAL E' LO SCOPO DI QUESTA ABITUDINE? FORSE SENTIRSI PIU' GRANDI?
Queste, possiamo dire, sono una serie di domande che si pongono spesso, troppo
spesso, i genitori; in realtà ce le poniamo anche noi ragazzi in momenti di
titubanza. Nessuno, però, ci può dare la risposta effettiva o meglio la risposta
capace di soddisfare queste mille domande che ci poniamo in continuazione senza
un motivo reale. La risposta secondo noi più calzante è "QUESTA E' LA CRESCITA,
UN MOMENTO DI CONTINUE INSICUREZZE E CONTINUI CAMBIAMENTI, NUOVE CONOSCENZE E
NUOVI AMORI: L'ADOLESCENZA".
Poi, è vero, esistono diversi comportamenti: ci sono ragazzi che non escono
proprio, si potrebbe dire i "ragazzi modello" secondo i genitori, ma questo non
è divertimento, non è crescita, ognuno deve avere libertà di scegliere, libertà
di vivere.
La via intermedia è costituita da quei giovani che hanno le seguenti
caratteristiche: escono, si divertono, sono liberi e da ultimo, ma non per
importanza, sanno usare la testa o meglio si sanno dare una controllata, sono
padroni di loro stessi.
Ma il vero problema di cui parlare sono i ragazzi che non hanno autocontrollo,
che nonostante i divieti voglio trasgredire, calpestare ogni regola, si
ubriacano, fumano, e molte volte - sopratutto ultimamente - si abbandonano ad
episodi di bullismo o addirittura a violenze nei confronti delle ragazze.
Sembrerebbe quasi una imposizione: "Quello che faccio io devi fare anche tu, se
non lo fai sarai escluso dal gruppo, non sei un grande". Questi ragazzi fanno di
tutto per apparire più grandi, per apparire i migliori. Forse sì, è proprio
questa la causa di tutto, il voler seguire il proprio gruppo, come delle pecore;
per paura di rimanere smarriti si è disposti anche ad andare contro la propria
volontà.
Ogni persona deve sapersi controllare, piano piano si impara a ragionare con la
propria testa e quando si arriva a questo si può affermare di essere maturi.
Questo accade quando riusciamo a imporci da soli dei limiti; solo in questo caso
possiamo utilizzare i termini "GRANDI" e "MIGLIORI".
Secondo noi i giovani inseguono il mito dell'essere grande, una grandezza
apparente: consideriamo l'essere ribelli e irresponsabili motivi di rispetto.
Dobbiamo dare tempo al tempo. Facciamo un passo alla volta, perchè di tempo ne
abbiamo! Il nostro problema è che pensiamo solo alla nostra vita presente, non
vediamo il futuro o forse non lo vogliamo vedere. Non lo consideriamo e non
immaginiamo le conseguenze delle nostre scelte; è ora di valutare bene le nostre
decisioni e di prendere il controllo della nostra vita.
VOI COSA NE PENSATE?
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