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Animali abbandonati: perchè?
L’avvicinarsi della partenza per le vacanze ripropone alla nostra attenzione
un grave problema: quello dell’abbandono degli animali. Il numero di animali
domestici che vengono lasciati nelle strade dai loro padroni aumenta
vertiginosamente soprattutto in estate. Gli abbandoni sono sempre più frequenti
a sud e al centro e non riguardano solo migliaia di cani e gatti, ma anche
criceti, conigli a volte piccoli uccelli, qualsiasi tipo di animale domestico e
addirittura animali esotici e rettili che, portati in laghetti, corsi d'acqua,
parchi e giardini vengono lasciati lì con indifferenza.
Abbandonare un animale è spesso considerato un gesto senza gravi conseguenze,
molti si alleggeriscono la coscienza e vivono notti tranquille convincendosi con
frasi simili: “qualcun altro lo prenderà, è talmente simpatico e adorabile”,
oppure “gli ridò la libertà” o, addirittura, “saprà cavarsela da solo”.
Invece non è proprio così, voi pensate davvero che a questi animali non accadrà
nulla? Che non moriranno di fame o sotto le ruote di un’auto come la maggior
parte di quei piccoli cuccioli indifesi? Certo, a volte riescono a salvarsi,
trovano una famiglia calorosa che li ama, ma dentro di loro si sentiranno sempre
abbandonati e ne soffriranno. Inoltre, questo gesto è causa del randagismo e
provoca spesso incidenti stradali.
Qualcuno di voi ha o ha mai avuto un cucciolo?
Se lo avete, sapete bene che per loro voi siete dei modelli, siete dei punti di
riferimento, e se li abbandonate vi vedranno come dei mostri, che li feriscono
dentro, nel cuore e nell'anima.
Perché interrompere quel magnifico rapporto stretto con loro, perché distruggere
il legame che si è creato tra voi? Non è giusto abbandonarli, sono esseri
viventi anche loro come noi. Anzi, loro provano sentimenti e sono molto più
sensibili di noi; sono in grado di percepire ciò che noi proviamo e come stiamo.
Gli animali si affezionano a noi, riescono a capire se sono amati e quando si
sentono rifiutati il loro cuore si spezza.
Io vorrei porvi una domanda: “E se succedesse a voi? Come vi sentireste?” A me
non piacerebbe affatto, come a nessun altro, eppure nessuno si ferma a
riflettere per un attimo. Non si può trattare come spazzatura un essere vivente.
Io non dico di tenerli se proprio non si può, ma almeno di lasciarli a persone
fidate, in centri di accoglienza per animali, oppure li si può portare in
qualche negozio di animali che li accetti e dove potranno trovare un nuovo
padrone. La soluzione estrema è il canile: non sarà un luogo accogliente, ma
sicuramente non moriranno per la strada!

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